Con l’avanzare della tecnologia, acquisire almeno una certificazione informatica è diventato nel tempo un elemento sempre più centrale nella formazione professionale.
Sono diventate il modo per colmare il gap tecnologico (seppur ancora presente) permettendo ai professionisti di rispondere alle esigenze di mercato e accedere a nuove e diverse opportunità lavorative. In alcuni casi poi, sono diventati prerequisito fondamentale e obbligatorio per l’accesso a determinate figure professionali.
Cosa sono e a cosa servono le certificazioni informatiche
Le certificazioni informatiche servono ad attestare la capacità di utilizzo delle tecnologie digitali, definendone livello di competenze e abilità. A tutto questo si aggiunge poi il fondamentale aspetto della sicurezza, che si rende oggi ancor più necessario con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale.
Ottenere una certificazione informatica significa prima di tutto imparare a conoscere i mezzi che la tecnologia mette a disposizione, imponendo un uso consapevole e responsabile degli stessi. La sicurezza, infatti, è un fattore imprescindibile nella società connessa di oggi, l’unico vero strumento che si ha per evitare le eventuali minacce del mondo cyber.
Da qui la necessità di una formazione informatica e soprattutto di una formazione continua, che resti cioè al passo con l’avanzamento e gli aggiornamenti delle tecnologie informatiche.
Se già questo non basta come motivo per investire in un percorso di certificazione informatica, abbiamo messo insieme almeno altri 4 motivi che riguardano il mondo del lavoro.
Perché prendere una certificazione informatica
Dal punto di vista strettamente lavorativo, ottenere almeno una certificazione informatica è utile perché:
- Esprime formazione continua. Nel mercato del lavoro odierno c’è sempre più competizione e rimanere aggiornati è una necessità. Aggiornare le proprie competenze e, di conseguenza il proprio curriculum, può aprire la strada a più ambiti lavorativi.
- Prerequisito di accesso a concorsi e graduatorie della pubblica amministrazione. Che si tratti o meno del proprio ambito di studi, molto spesso il possesso di una certificazione informatica è requisito richiesto per la sola iscrizione ad un concorso o per l’immissione in graduatoria -l’esempio lampante è rappresentato dal personale ATA per cui oggi la CIAD è indispensabile per la presentazione delle domande.
- Permettono di aumentare punteggio in graduatorie e concorsi. Quando non sono prerequisito obbligatorio, il possesso di una certificazione informatica permette di ottenere punteggio extra da cumulare per scalare posizioni in graduatoria -ad esempio nelle graduatorie GPS per la scuola, il possesso di certificazioni informatiche può valere fino ad un massimo di 4 punti.
- Spendibilità oltreconfine. Generalmente le certificazioni informatiche sono riconosciute a livello europeo (è importante però scegliere un ente accreditato e la giusta certificazione), il che significa che quella formazione è riconosciuta anche all’estero con la possibilità di crescere lavorativamente anche fuori dai confini nazionali.
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