ASACOM diventano dipendenti degli Enti Locali: il DDL verso la stabilizzazione

insegnante con bambino

Dopo l’approvazione in Senato, ora tocca alla Camera votare il disegno di legge n. 236 e volto alla stabilizzazione degli ASACOM, gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione.

Il DDL punta a stabilizzare tutti quei lavoratori che operano nei servizi di inclusione scolastica per alunni con disabilità fisiche e sensoriali. La legge mira a trasformare i contratti da subordinato a tempo indeterminato, a seguito di un apposito concorso. In questo modo le decine di migliaia di lavoratori ASACOM precari sarebbero assorbite dagli Enti Locali.

Il testo unificato è stato già approvato dal Senato e adesso è approdato alla Camera, dove dal 30 Marzo è iniziata la valutazione da parte delle Commissioni VII e XI, Cultura e Lavoro.

Cosa prevede il DDL e cosa cambierà per i professionisti

La legge, come anticipato, mira a convertire i rapporti di lavoro in contratti a tempo indeterminato, attraverso le procedure concorsuali pubbliche. L’obiettivo è eliminare il precariato che circonda questa figura sempre più presente e fondamentale nell’inclusione scolastica. Si tratta di un DDL spartiacque, uno step fondamentale e necessario per garantire diritti ai lavoratori che non possono restare precari a vita.

Maggiori tutele però arriverebbero anche per gli stessi studenti con disabilità, grazie ad una profilazione più precisa della figura. Di fatto, il disegno di legge va ad individuare e specificare quelli che saranno i requisiti di accesso alla professione. Una volta approvata la legge, la professione potrà essere esercitata da coloro che:

  • avere la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico;
  • il diploma di scuola secondaria con attestato riconosciuto dalle regioni;
  • percorsi formativi specifici, come quello LIS;
  • aver accumulato esperienze pregresse di almeno 12/36 mesi nel settore.

Successivamente sarà un accordo stipulato in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni a definire le funzioni e l’inquadramento del profilo professionale. Il Contratto Collettivo delle Funzioni Locali andrà, invece, a definire trattamento economico e diritti contrattuali.

Fermo restando che gli affidamenti già in essere saranno validi fino alla loro naturale scadenza, nella fase iniziale di introduzione e stabilizzazione delle disposizioni di legge, Regioni ed Enti Locali potranno bandire concorsi pubblici per titoli ed esami con una corsia preferenziale per chi ha già maturato 36 mesi di esperienza. Sarà, infine, prevista una riserva fino al 40% dei posti per il personale a tempo determinato.

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