Docenti, immissioni in ruolo 2026/27: cose da sapere

donna sorridente seduta alla scrivania con grafica in sovraimpressione

Mentre il mondo scuola attende il decreto ministeriale che andrà a definire il contingente assunzioni per il prossimo anno scolastico -i numeri, secondo quanto riportato dal Sole24Ore, parlano di 44mila cattedre da coprire per l’a.s. 2026/27- si può iniziare a delineare il quadro delle graduatorie a cui si attingerà per le immissioni in ruolo 2026/27.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, il meccanismo di riferimento resta quello stabilito dall’articolo 399 del TU della scuola nonostante negli ultimi anni si sia arricchito da nuovi canali di reclutamento come appunto i concorsi PNRR.

A proposito proprio di quest’ultimi, come per lo scorso anno vale il principio per cui il 50% dei posti saranno coperti dalle GaE se presenti, e il restante 50% verrà assegnato attraverso le graduatorie concorsuali.

Attenzione però perché la ripartizione effettiva dipenderà dalla presenza e consistenza delle graduatorie ancora attive nelle diverse regioni e classi di concorso. Per fare qualche esempio, in diverse regioni le GaE risultano praticamente esaurite, di conseguenza i posti saranno coperti integralmente attraverso il canale concorsuale.

Immissioni in ruolo 2026/27: lo scorrimento graduatorie

Per quanto riguarda lo scorrimento delle graduatorie, la normativa prevede una sequenza ben precisa. Si attingerà dalle graduatorie ancora vigenti dei concorsi precedenti, per poi passare ai vincitori dei concorsi PNRR 1, PNRR 2 e infine PNRR 3.

Solo all’esaurimento di tutte le graduatorie e nel caso sia ancora necessario si passerà all’immissione in ruolo degli idonei. In questo caso, inoltre, è bene precisare che saranno chiamati prima gli idonei ai concorsi PNRR e successivamente quelli dei concorsi ordinario e straordinario del 2020.

Occhio alle graduatorie ancora attive

Chi è in attesa dell’immissione in ruolo, uno degli aspetti che deve tenere sottocchio è verificare la consistenza delle graduatorie nella propria regione e per la specifica classe di concorso.

Di fatto, oltre ai candidati ancora presenti nelle graduatorie vigenti, bisognerà considerare anche i vincitori del PNRR 3 e che sono destinati ad entrare nel sistema di reclutamento.

Il nodo sostegno

Tra posti comuni e sostegno le tempistiche sono differenti. Nel primo caso potranno esserci convocazioni anche ad agosto in caso di rinunce. Ma diversa è la situazione dei posti sul sostegno, qui gli scorrimenti delle graduatorie di merito dovranno concludersi entro e non oltre il 31 luglio, per consentire poi le procedure di assunzione dalla prima fascia GPS.

Condividi:

CONSIGLIATI PER TE:

Torna in alto