Mobilità docenti 2026/27: chi può presentare domanda e come fare

Attraverso l’ordinanza n. 43 di marzo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato le procedure per la Mobilità docenti in riferimento all’anno scolastico 2026/27. Vediamo chi può presentare domanda, qual è il procedimento da seguire e quali le tempistiche da rispettare.

Il Ministero dell’Istruzione ha aperto le procedure per la mobilità docenti in riferimento al prossimo anno scolastico. A partire dal 16 marzo scorso, i docenti, gli insegnanti di religione cattolica e il personale educativo che ha intenzione di effettuare il passaggio in classe di concorso o grado di scuola, richiedere il trasferimento o passaggio da ruolo di sostegno a posto comune può presentare l’apposita domanda.

Attenzione però, la mobilità non è aperta a tutti: esistono vincoli precisi e condizioni specifiche che determinano l’ammissione stessa della domanda e, di conseguenza, il buon esito della procedura. Vediamo nel dettaglio chi può fare domanda di mobilità 2026/27 e qual è la procedura da seguire sul sito del Ministero.

Mobilità docenti 2026/27, tutto quello che c’è da sapere

Possono presentare domanda di mobilità per il prossimo anno scolastico:

  • I docenti titolari nella scuola, nella stessa classe di concorso e tipologia di posto, da oltre un triennio. Rientrano, per tanto, anche i docenti neo-ammessi in ruolo nell’anno scolastico 2023/24.
  • Docenti trasferiti nella scuola di titolarità da meno di un triennio, ma che sono stati soddisfatti su una preferenza sintetica su comune, distretto o provincia;
  • I docenti che possono usufruire della deroga, anche in mancanza del requisito triennale;
  • I docenti in esubero provinciale;
  • Infine, i docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata.
Mobilità docenti 202627 quello che cè da sapere

La domanda va presentata esclusivamente attraverso il portale Istanze Online sul sito del Ministero dell’Istruzione, previo accesso con SPID o proprie credenziali. Da qui, bisogna poi selezionare la procedura riguardante il proprio ordine di scuola e una volta aperta la domanda, compilare le diverse sezioni relative a: anzianità di servizio, esigenze di famiglia, titoli culturali e professionali, eventuali precedenze e preferenze territoriali. È possibile salvare e modificare la domanda più volte almeno fino all’invio definitivo.

Inoltre, è bene ricordare che si possono inserire fino a 15 preferenze che possono riguardare sia scuole specifiche che ambiti territoriali più ampi come comuni o province. Attenzione poi all’ordine di preferenza che si inserisce, in quanto il sistema analizza in base alla sequenza indicata al fine di determinare l’assegnazione possibile.

Tutti i moduli necessari per la compilazione della domanda di mobilità 2026/27 sono presenti nell’omonima area dedicata sul sito del Ministero. Per quanto riguarda gli allegati, questi dovranno essere caricati attraverso la sezione “Gestione allegati” presente nella sezione Istanze Online. Tutte le dichiarazioni devono essere supportate da autodichiarazioni o documentazione specifica; senza allegati, la domanda è considerata incompleta o valutata con punteggio pari a zero. Gli allegati più comuni richiesti sono:

  • Dichiarazione dei servizi;
  • Autodichiarazioni riguardanti eventuali esigenze familiari;
  • Certificazioni per eventuali precedenze;
  • Documenti che attestino i titoli culturali dichiarati.

In ogni caso, è possibile utilizzare eventuali allegati caricati in passato e aggiornali se necessario.

I tempi da attendere

Infine, le tempistiche; il personale docente avrà tempo fino al 2 aprile con la pubblicazione dei movimenti prevista per il 29 maggio prossimo.
Il personale educativo, invece, dovrà segnare in calendario come termine ultimo per l’invio delle domande il 7 aprile. In questo caso la pubblicazione dei movimenti avverrà entro il 12 giugno.
Tempi più lunghi per i docenti di Religione Cattolica che avranno tempo fino al 17 aprile. La relativa pubblicazione dei movimenti sarà resa nota entra il 5 giugno 2026.

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